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       L'Ensemble Musicaficta

1. Programma del Concerto di gala diretto da P. Phillips

Sabato 28 Agosto 2010 ore 21 alla Chiesa di S. Giovanni in Rimini

Gregoriano Inno Ave Maris Stella
J. Des Prez Kyrie della Messa "Ave Maris Stella"
J. Des Prez Gloria della Messa "Ave Maris Stella"
J. Des Prez Credo della Messa "Ave Maris Stella"
J. Des Prez Sanctus e Benedictus
della Messa "Ave Maris Stella"
J. Des Prez Agnus della Messa "Ave Maris Stella"
J. Des Prez Christi Fili Dei
J. Clemens non Papa Pater peccavi (prima parte)
J. Des Prez Vultum tuum
J. Des Prez Gaude Virgo Mater Christi
J. Clemens non Papa Ego flos campi

La chiesa di San Giovanni Battista, situata in Via XX Settembre a pochi passi dall’Arco di Augusto in direzione di Riccione, è une delle chiese più importanti di Rimini per dimensioni e per numero di opere d’arte presenti. Il complesso attuale, costruito nel 1625 ed in seguito modificato nella seconda metà del 1700, è collocato nel luogo in cui, in epoca antichissima, sorgeva la basilica paleocristiana di S. Stefano, risalente al V secolo fino VIII, opera di Galla Placidia. Questa chiesa è ricordata fin dal 21 maggio 1144. Dal 1573 al luglio 1797 fu dei Carmelitani, sotto i quali l’edificio fu ricostruito nel 1625 e rinnovato nel 1772 su disegno di Gaetano Copioli. Nel 1797 i Carmelitani vennero soppressi e quindi divenne sede dei Cappuccini che restarono là fino al 1805; da allora ha titolo parrocchiale.

    

 


2. Concerto in San Leo

Venerdì 27 Agosto 2010 ore 18:00

Quest'anno, grazie ai nostri sforzi organizzativi sarà possibile vivere questa indimenticabile esperienza: cantare all'interno del Duomo Romanico di San Leo.

La Cattedrale di San Leone si erge su una protuberanza del masso leontino, luogo consacrato sin dall'era preistorica alla divinità. É il più alto esempio d'architettura medievale conservato nel Montefeltro e costituisce una delle più singolari testimonianze dell'architettura romanica dell'Italia centrale. L'attuale edificio romanico-lombardo ingloba ed occulta i resti di una più antica fondazione religiosa, il Duomo altomedievale, costruito a ridosso del VII secolo, quando Montefeltro (San Leo), eretta a civitas, divenne sede di una nuova diocesi. Di questa prima chiesa rimangono numerosi frammenti scultorei, come i resti del ciborio dedicato a San Leone, alcuni capitelli con caratteristici motivi fitomorfici ed i leoni alati del protiro (dimezzati ed assemblati a sostenere una colonna della navata). Su una colonna addossata ad un pilastro è leggibile la data di consacrazione, 1173. Il Duomo è opera di maestranze romaniche guidate da architetti emiliano-lombardi: sorprendente l'omogeneità stilistica sia nell'esterno ornato quanto nella spoglia severità dell'interno. Il paramento murario è interamente composto di arenaria concia e levigata, di color ocra all'esterno, grigio ferrigna all'interno. Le murature perimetrali esterne sono scandite da lesene semicircolari e recano al culmine un'archeggiatura pensile che corre ininterrotta sotto il cornicione. Non v'è ingresso in facciata, come nell'adiacente Pieve dell'Assunta, ma il portale è aperto su un fianco ed è sormontato da busti scolpiti di San Leone e di San Valentino, anch'essi provenienti dalla chiesa antica (probabilmente dalla recinzione presbiteriale). Il busto con San Leone è la più antica raffigurazione del Santo pervenuta ai nostri giorni; non presenta particolari attributi iconografici, se non il cartiglio con l'epigrafe, col nome in lettere capitali. La pianta della chiesa si sviluppa intorno ad una croce latina, affiancata da due navate minori, divise in quattro campate; il transetto pausa lo spazio prima dell'alto presbiterio tri-absidato, innalzato su un'ampia cripta a sua volta suddivisa in cinque navatelle. Nell'abside della cripta era collocato il sarcofago con le spoglie del Santo Fondatore, del quale si conserva il coperchio con l'iscrizione, datato al VI secolo. L'edificio è soffittato a volta sin dalla fondazione; alcune delle volte sono state parzialmente restaurate nel tardo '500. Le navate sono delimitate da pilastri a fascio e da colonne di spoglio, su cui si innalzarono archi a sesto spezzato, ritenuti preannuncio dello stile gotico imminente. Interessanti i costoloni sottostanti le volte della nave centrale, originati da quattro telamoni, indizio sicuro di un influsso dell'antica architettura borgognona-cirstercense. La chiesa conserva un corredo scultoreo che annovera, oltre ai capitelli corinzi del III secolo d. C., numerosi capitelli romanici variamente figurati, i più antichi dei quali rappresentano i simboli del cristianesimo primitivo.

Brani in programma:
Gregoriano Inno Ave Maris Stella
J. Des Prez Kyrie della Messa "Ave Maris Stella"
J. Des Prez Gloria della Messa "Ave Maris Stella"
J. Des Prez Credo della Messa "Ave Maris Stella"
J. Des Prez Sanctus e Benedictus
della Messa "Ave Maris Stella"
J. Des Prez Agnus della Messa "Ave Maris Stella"
J. Des Prez Christi Fili Dei
J. Clemens non Papa Pater peccavi (prima parte)
J. Des Prez Vultum tuum
J. Des Prez Gaude Virgo Mater Christi
J. Clemens non Papa Ego flos campi

I partecipanti al Workshop si incontreranno a Rimini, venerdì 27 Agosto 2010, alle ore 14:30 alla Chiesa di San Giovanni di Rimini, per la partenza per San Leo, in pullman (durate del viaggio di circa un'ora). E' prevista la visita del Castello e del Borgo rinascimentale. Il ritorno a Rimini è previsto per le ore 21:00 circa. Il costo del viaggio da Rimini a San Leo, e ritorno, sarà a carico dei partecipanti ed ammonterà a 20 Euro.

La piazza di San Leo

 

Scarica il depliant di San Leo


3. Messa cantata in Cattedrale a Rimini

Domenica 29 Agosto 2010 ore 11:00

La Messa cantata nella Cattedrale di Rimini rappresenta il momento conclusivo ma anche uno dei più emozionanti del Corso. Infatti non sempre ci si rende conto di essere all'interno di uno dei massimi e perfetti esempi del Rinascimento Italiano. La Cattedrale di Rimini, comunemente denominata "Tempio malatestiano", è una vecchia chiesa francescana dedicata a San Francesco, ampliata e trasformata da Sigismondo Pandolfo Malatesta nel XV secolo; fu adibita a cattedrale nel 1809, dopo la soppressione napoleonica del convento francescano e la sconsacrazione e distruzione dell’antica Santa Colomba. Dal XIV secolo, nonostante si trattasse di una chiesa assai modesta ad unica navata, fu scelta dai Malatesti, signori della città, come luogo per la loro sepoltura, e quindi arricchita di altari, cappelle, dipinti importanti (alcuni dei quali eseguiti da Giotto). Nell’ambito di questa tradizione familiare Sigismondo Pandolfo Malatesta decise di costruirvi una grande cappella gentilizia: vi si cominciò a lavorare nel 1447; in quello stesso anno Isotta degli Atti, amante e poi (circa 1454) sposa di Sigismondo, ottenne dal Pontefice il permesso di poter ampliare e utilizzare la cappella attigua, già esistente, ma abbandonata. I lavori murari di entrambe erano finiti nella primavera del 1449. Solo dopo questa data fu presa la decisione di trasformare radicalmente tutta la chiesa, che all’interno fu riformata da Matteo de’ Pasti seguitando lo stile delle cappelle appena finite, di un tardo gotico semplice e solenne. All’architettura dell’esterno provvide invece Leon Battista Alberti, che ideò attorno al 1450 un rivestimento lapideo di nuovissima concezione e assolutamente indipendente dall’edificio come andava configurandosi nella sua parte interna. Bandita ogni desinenza gotica ed ogni cadenza decorativa, l’Alberti si rivolse infatti con piena coscienza all’architettura romana, traendo da essa alcuni elementi e più ancora cercando di ricuperarne la concezione stessa di architettura come celebrazione dell’uomo e come esaltazione della sua nobiltà intellettuale. Purtroppo l’edificio rimase incompiuto proprio nella sua parte absidale, cioè nella rotonda cupolata che doveva concluderlo e che forse avrebbe risolto, o almeno composto, la dissonanza stilistica oggi stridente fra esterno e interno.

Brani in programma:
Inizio J. Des Prez: Christi Fili Dei
Kyrie Gregoriano dalla "Missa De Angelis"
Alleluya Alleluja in gregoriano con versetto cantato
Offertorio J. Des Prez: Vultum tuum
Sanctus Gregoriano dalla "Missa De Angelis"
Comunione J. Clemens non Papa: Ego flos campi
Finale J. Des Prez: Gaude Virgo Mater Christi

I partecipanti al Workshop si incontreranno direttamente alla Cattedrale di Rimini alle ore 9:45 di Domenica 29 Agosto 2010 per un breve atelier con Ghislaine Morgan e per le prove di acustica prima della Messa. Finita la Funzione è solito scambiarci i saluti e scattare le foto di "arrivederci" fuori dalla Cattedrale e, per chi lo vuole, partecipare all'ultimo pranzo assieme.