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1. Programma del Concerto di gala

Sabato 1 Settembre 2012 ore 21 alla Chiesa di san Giovanni di Rimini

Brani in programma:
Orlando di Lasso Kyrie della Messa "Bell' Amfitrit' altera" (4+4)
Orlando di Lasso Gloria della Messa "Bell' Amfitrit' altera" (4+4)
Orlando di Lasso Credo della Messa "Bell' Amfitrit' altera" (4+4)
Orlando di Lasso Sanctus (4+4) e Benedictus (4)
della Messa "Bell' Amfitrit' altera"
Orlando di Lasso Agnus I, II e III
della Messa "Bell' Amfitrit' altera" (4+4)
Jaques Arcadelt O Pulcherrima Mulierum (a 5)
Jaques Arcadelt Hodie beata Virgo Maria (a 4)
Cipriano de Rore Descendi in hortum meum (a 7)
Orlando di Lasso Hodie completi sunt dies Pentecoste (a 6)
Orlando di Lasso Alma redemptoris mater (a 8)

La chiesa di San Giovanni Battista, situata in Via XX Settembre a pochi passi dall’Arco di Augusto in direzione di Riccione, è une delle chiese più importanti di Rimini per dimensioni e per numero di opere d’arte presenti. Il complesso attuale, costruito nel 1625 ed in seguito modificato nella seconda metà del 1700, è collocato nel luogo in cui, in epoca antichissima, sorgeva la basilica paleocristiana di S. Stefano, risalente al V secolo fino VIII, opera di Galla Placidia. Questa chiesa è ricordata fin dal 21 maggio 1144. Dal 1573 al luglio 1797 fu dei Carmelitani, sotto i quali l’edificio fu ricostruito nel 1625 e rinnovato nel 1772 su disegno di Gaetano Copioli. Nel 1797 i Carmelitani vennero soppressi e quindi divenne sede dei Cappuccini restando fino al 1805, da allora ha titolo parrocchiale. In alto sulla facciata due statue di terracotta: San Giovanni a sinistra e Elia. Eseguite da Sarti fra il 1767 e il 1772. Con il terremoto del 1916 furono danneggiate ed Enrico Panzini le restaurò. L’interno ad una sola navata ed è un esempio di puro barocco. Alla prima cappella di destra: Trinità, la Vergine e i Santi protettori di Rimini circa del 1610, da notare la città di Rimini racchiusa fra le mura e i protettori sono: San Gaudenzo, S. Giuliano, S. Antonio, S.Colomba e S. Innocenza. Gli stucchi di Antonio Trentanove,eccellente l’Ancona della Vergine del Carmine 1770, le tre tempere ai lati e nella lunetta di Francesco Brici. Nella Terza cappella S. Giovanni e la Madonna, in alto gli Angeli. Al secondo altare di sinistra datata 1599 “S. Giovanni Battista predicante” del fiorentino Boscoli, maestoso l’ornamento intorno alla tela con angeli, era inizialmente nella chiesa dei Teatini, dopo il terremo del 1016 fu staccato e ricomposto da Enrico Panzini. Il riminese Giuseppe Soleri Brancaleoni è l’autore del Martirio di San Gaudenzo 1794, mentre del 1620 l’Adorazione dei Magi nel presbiterio di Antonio Cimatori, del trecento il Crocifisso in legno sull’altare maggiore, il coro di noce è del ‘700. La Madonna in gloria e Santi di G. Cagnacci (c. 1640), queste sono alcune delle opere più rappresentative che la chiesa di San Giovanni Battista conservate al suo interno.

   

   


2. Concerto a Cesena, Abbazia del Monte

Venerdì 31 Agosto 2012 ore 21:00

Quest'anno, grazie ai nostri sforzi organizzativi sarà possibile vivere questa indimenticabile esperienza: cantare all'interno dell'Abbazia del Monte di Cesena

Brani in programma:
Orlando di Lasso Kyrie della Messa "Bell' Amfitrit' altera" (4+4)
Orlando di Lasso Gloria della Messa "Bell' Amfitrit' altera" (4+4)
Orlando di Lasso Credo della Messa "Bell' Amfitrit' altera" (4+4)
Orlando di Lasso Sanctus (4+4) e Benedictus (4)
della Messa "Bell' Amfitrit' altera"
Orlando di Lasso Agnus I, II e III
della Messa "Bell' Amfitrit' altera" (4+4)
Jaques Arcadelt O Pulcherrima Mulierum (a 5)
Jaques Arcadelt Hodie beata Virgo Maria (a 4)
Cipriano de Rore Descendi in hortum meum (a 7)
Orlando di Lasso Hodie completi sunt dies Pentecoste (a 6)
Orlando di Lasso Alma redemptoris mater (a 8)

Al di fuori del centro storico, sul colle Spaziano, sorge la millenaria Abbazia Benedettina. E' raggiungibile in macchina, attraverso la Porta Valzania, oppure a piedi, per la via delle Scalette. Dal piazzale alberato si gode una bellissima vista della città e della pianura cesenate. Verso il 930 San Mauro Vescovo fece costruire una chiesa sul colle. In seguito, verso l' anno 1000, la piccola costruzione fu demolita e ne fu costruita un' altra più ampia e più bella, della quale rimangono le vestigia in alcuni avanzi di muro e in un antico cornicione. Successivamente il territorio del Monte Spaziano con la chiesa venne concesso ai monaci che già nei pressi avevano un monastero. L' opera di riedificazione della chiesa e del monastero venne iniziata nel XV e XVI secolo. Quasi tutta la chiesa fu ricostruita: le navate laterali furono trasformate in cappelle e si edificò la "cappella grande della Madonna". Il maestro Domenico Gravini di Brisighella che rifece la copertura costruì anche uno scalone discendente verso la cripta, poi scomparso con la sistemazione operata dall'architetto bolognese Francesco Morandi detto il Terribilia, che portò ad esecuzione un altro scalone ascendente che collega la parte inferiore della Basilica al presbiterio. Il Terribilia nel 1569 costruì anche la bellissima cupola, donando a tutto l' edificio un maggiore equilibrio architettonico. La cupola attuale è stata in parte abbassata e rifatta intorno al 1771-1772. Altri restauri furono portati a compimento nel 1914. L' interno conserva numerose opere d' arte di grande interesse. Nella prima cappella di destra si trova una "Annunciazione" di Bartolomeo Coda e nella terza la "Presentazione al Tempio" di Francesco Raibolini detto il Francia. Salito lo scalone che porta al presbiterio ci si trova sotto la cupola, affrescata da Giuseppe Milani con la rappresentazione dell'Assunzione della Madonna (i bozzetti preparatori sono esposti nella Pinacoteca Comunale di Cesena). Negli otto riquadri del tamburo sono raffigurate scene e personaggi dell'Antico testamento. Bellissimo dietro l'altare maggiore è il coro Ligneo dalla perfetta geometria e dai preziosi fregi, composto da dodici stalli nell'ordine superiore e sette in quello inferiore opera di Giuseppe d' Alberto da Scalua del 1560 - 1562. All'interno della cripta si nota il Sarcofago romano di Seia Marcellina, probabilmente la tomba di san muro vescovo e una Croce in pietra del secolo IX. Una visita merita anche la Sacrestia che contiene intatto il suo aspetto cinquecentesco. Il convento, a fianco della chiesa ha salvato dell'antica costruzione, parte del Chiostro grande, con al centro un monumentale pozzale della seconda metà del XVI secolo, costruito da Alessandro Corsi da Venezia. Un notevole patrimonio è la collezione di ex-voto, una raccolta davvero straordinaria di 690 pezzi appartenente ad epoche diverse a partire dal 1400 che testimoniano la devozione alla Vergine del Monte, la cui Festa dell'Assunzione è celebrata il 15 di agosto. La Biblioteca del monastero è stata incamerata dallo Stato nel secolo XIX, con l'importante lascito di Papa Pio VII, ricco di rare edizioni. E' composta di circa 55.000 volumi di carattere prevalentemente teologico ed umanistico. Il monastero possiede anche un consistente Archivio musicale, testimone dell'impegno dei monaci in questo campo all'inizio del '900. Di particolare interesse è il Laboratorio di restauro del libro che opera per la conservazione dei testi antichi in carta e pergamena, soprattutto per gli archivi e le biblioteche statali. All'interno dell'Abbazia è prevista la ristorazione su prenotazione.

I partecipanti al Workshop si incontreranno a Rimini, venerdì 31 Agosto 2012, alle ore 18:00 alla Chiesa di San Giovanni di Rimini, per la partenza per Cesena, in pullman (durate del viaggio di circa 40 minuti). E' prevista la visita dell'Abbazia. Il ritorno a Rimini è previsto per le ore 23:00 circa. Il costo del viaggio da Rimini a Cesena, e ritorno, è già incluso nella quota di iscrizione al workshop.